SPORT NELLE MARCHE: SQUADRE E ATLETI DA SEGUIRE

SPORT NELLE MARCHE: SQUADRE E ATLETI DA SEGUIRE

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Lo sport rappresenta spesso e volentieri uno specchio della realtà sociale di un Paese. Non sorprende, dunque, che le regioni meno popolate siano quelle che fatichino maggiormente a portare un discreto numero di atleti ad un alto livello agonistico. In Italia la disciplina più diffusa è indubbiamente il calcio, eppure in tutta la storia della Serie A solo due squadre marchigiane sono riuscite ad approdare al massimo campionato: si tratta di Ascoli e Ancona. Per assurdo, nessun derby delle Marche si è mai tenuto in Serie A. Le formazioni provenienti da questa regione navigano infatti tra le divisioni minori: Sambenedettese, Maceratese, Fano, Vis Pesaro, Jesina, Fermana e Civitanovese hanno sempre dilettato i tifosi locali tra Serie B e Serie C.

E dire che l’Ascoli è uno dei club più antichi del calcio italiano, che una volta è riuscito a raggiungere persino la quarta posizione nella classifica di A. Il periodo d’oro fu quello che corrispose alla presidenza di Costantino Rozzi, fino al 1994: la società mise a posto i bilanci e specialmente negli anni ’80 diede grande prova di sé. Numerosi sono stati i giocatori e gli allenatori di rilievo che sono passati da quelle parti, da Mazzone a Boskov, passando per Graziani e Sonetti. In seguito alla scomparsa di Rozzi, l’Ascoli conobbe un lento declino che lo portò a sprofondare fino in C1.

Tra gli atleti marchigiani, sempre in riferimento al calcio, non si può non citare Roberto Mancini, originario di Jesi. L’ex attaccante ha scritto pagine di storia indelebili nella Sampdoria, al fianco del compianto Gianluca Vialli. Anche alla Lazio lo ricordano bene, considerando che tra i vari trofei vinse anche lo scudetto del 2000, ad oggi l’ultimo conquistato dalla compagine biancoceleste. Come noto, Mancini è diventato il ct della nazionale italiana nel 2018 e nel 2021 ha vinto l’Europeo itinerante battendo in finale l’Inghilterra. Solo pochi mesi più tardi, però, gli azzurri hanno fallito la qualificazione ai Mondiali in Qatar, senza che questo portasse ad un’estromissione del mister.

Nel basket, invece, la squadra marchigiana più rappresentativa è indubbiamente la Victoria Libertas di Pesaro, che conobbe la sua fase migliore tra il 1978 e il 1998. Walter Magnifico, in particolare, trascinò il team verso svariati successi. Nel volley si ricorda volentieri la Falconara Pallavolo di Emanuele Birarelli, nel ciclismo il marchigiano più famoso era invece Michele Scarponi, vincitore del Giro d’Italia 2011 e scomparso prematuramente nel 2017, a seguito di un incidente stradale.

Il motociclismo ha perso di recente un marchigiano doc che dopo un paio di decenni di emozioni travolgenti ha dovuto spegnere per l’ultima volta il motore: stiamo parlando di Valentino Rossi, che viene considerato in generale uno degli sportivi italiani più iconici del terzo millennio. I dati delle scommesse sportive lo hanno indicato a lungo come favorito assoluto nella MotoGP, prima che iniziasse la parabola discendente della sua carriera. Più attuale, infine, il nome di Gianmarco Tamberi, campione assoluto del salto in alto. Il giovane è salito agli onori delle cronache dopo la medaglia d’oro vinta alle Olimpiadi di Tokyo 2021, ma nel 2016 era già diventato campione mondiale indoor e campione europeo.