Un plico contente 4.196 firme contro l’impianto di cremazione al cimitero di Tavernelle è ora sul tavolo del sindaco di Ancona.
Si sono dati appuntamento davanti al Comune del capoluogo dorico i rappresentati del comitato che si oppone alla realizzazione dell’inceneritore nell’area del cimitero cittadino, troppo vicina alle case, dicono, alle scuole, ai parchi, alle parrocchie.
“Proteggiamo la nostra aria” è lo slogan scelto per l’assemblea pubblica dove, alcune settimane fa, è stato deciso di lanciare un appello agli amministratori con una petizione di cui, spiegano, il comune dovrà tenere conto.
Uno studio del Prof. Bonifazi, allergologo ed ex consulente ambientale del comune aveva già parlato di pericolo dell’impianto e proprio per l’inceneritore aveva rassegnato le dimissioni dall’incarico.
In mancanza di un Piano Regionale di Coordinamento e di criteri chiari e rigorosi per la realizzazione di impianti crematori, il comitato confida ora su una decisione favorevole dell’amministrazione, annunciando che non si fermerà alla petizione.
Prossimo appuntamento il dibattito del 10 giugno alla festa della primavera perché a Tavernelle, l’inceneritore fa paura.
Il servizio in onda nel tg delle 19.30.
