La nave battente bandiera tedesca della Solidaire si avvicina al porto di Ancona e attracca alla banchina 19, i 64 migranti salvati nelle acque del Mediaterraneo dalla ong argentina scendono uno ad uno e la macchina dei soccorsi schierata al gran completo, si prepara a fornire la prima accoglienza. Stesso copione e stessso protocollo di sempre per l’utlimo sbarco di migranti al porto di Ancona. Dopo 18 attracchi di navi ong e più di 1600 migranti accolti in due anni e mezzo, cala il sipario sulla stagione degli sbarchi inaugurata nel gennaio 2023.
Quelli che hanno messo piede ad Ancona sono gli ultimi di quest’anno ha fatto il sapere il governo. Sono tutti uomini. Provengono da Egitto, Bangladesh, Iran e Tunisia. Tra loro anche 8 minori non accompagnati. Alcuni di loro hanno subito violenze fisiche, psicologiche e sessuali. Nessuno però versa in gravi condizioni fisiche.
Per loro, dopo un primo screening a bordo, il trasferimento con due bus nella palestra della scuola media Fermi di Torrette per le operazioni di identificazione e i controlli sanitari. Poi lo smistamento nei centri di accoglienza fuori regione, in Abruzzo, mentre i minori non accompagnati rimarranno nella Marche.
«Per noi della Croce Rossa oggi è una giornata molto significativa – spiega la presidente regionale della Croce Rossa Italiana Rosaria Del Balzo Ruit – perchè ricorrono i 161 anni dalla firma della prima convenzione di Ginevra che ha dato il via al diritto internazionale umanitario contemporaneo. Non c’era modo migliore per festeggiare una data così che accogliendo a braccia aperte i migranti».
Il servizio in onda nel tg delle 19.30.
