Un frammento di intonaco si stacca e cade. Può sembrare un piccolo incidente, ma è un altro colpo alla memoria storica di Santa Vittoria in Matenano. A essere danneggiati sono la volta e gli affreschi interni della cappella nella Chiesa della Resurrezione, conosciuta dai residenti come il Cappellone. Un crollo che riaccende l’attenzione su un luogo simbolico, chiuso e inagibile dal terremoto del 2016, ma ancora oggi punto di riferimento per la comunità. La chiesa era già stata messa in sicurezza, e il cedimento ha reso necessario un intervento urgente.Il sindaco ha confermato che si tratta di un primo passo verso una rinascita più ampia. I lavori in corso, finanziati principalmente attraverso i fondi dell’8×1000 e coordinati dalla Soprintendenza, sono un segnale positivo: dopo quasi 9 anni dal sisma, finalmente c’è una data. I lavori principali partiranno in primavera e, se tutto procederà come previsto, nel 2026 il Cappellone tornerà ad accogliere i cittadini. La speranza è che questo intervento sia solo il primo di una lunga serie, per restituire alla comunità non solo un edificio, ma un pezzo della sua identità.
