A colpi di bracciate hanno sfidato il Parkison nuotando per 400 metri, poi hanno inforcato la bici macinando 10 chilometri su strada e infine si sono lanciati in una camminata veloce di due chilometri e mezzo. Per loro non un Triathlon qualunque ma un Triathlon solidale pensato appositamente per chi lotta contro il morbo, o meglio un Parkithlon.
In 100 tra malati, familiari, medici e sostenitori si sono cimentati nella prima edizione della competizione che sulla Costa dei Trabocchi ha voluto accedere i riflettori sulla malattia. Tra loro anche un marchigiano, il potentino Roberto Ripani, 54 anni che convive con il morbo da quando di anni ne aveva 46. Da allora su consiglio del neurologo, accanto ai farmaci ha scelto lo sport come terapia per tenere a bada i sintomi della malattia, dal tremore all’apatia.
Unendosi all’esercito dei triatleti in gara contro il Parkinson, il 54ennne potentino ha voluto testimoniare i benefici dello sport e al tempo stesso dare una spinta alla raccolta fondi per la ricerca. Questo l’obiettivo della manifestazione promossa dalla fondazione LIMPE per il Parkinson attraverso la piattaforma retedeldono. Perchè tempi e classifica non contano. Per questi triatleti speciali quel che conta è ben altro.
Il servizio in onda nel tg delle 13.30 e 19.30 di TV Centro Marche.
