Con l’Italia che trionfa a Manila anche un pezzo di Marche vola sul tetto del mondo del volley.
Tra gli azzurri dell’Italvolley maschile che nelle Filippine hanno superato la Bulgaria in finale per 3-1, conquistando il quinto titolo iridato della storia e il secondo consecutivo, nessun marchigiano doc in realtà, ma ben tre giocatori della lube civitanova. A mettersi la medaglia d’oro al collo Fabio Balaso, premiato come miglior libero del mondo, Mattia Bottolo e il giovane centrale Giovanni Gargiulo.
C’è anche il loro timbro sulla vittoria azzurra che si tinge così anche di biancorosso.
Del resto è made in Civitanova anche la regia del successo del team azzurro allenato da Fefè De Giorgi , ex coach lubino alla guida della nazionale che nel 2006 ha regalato alla Lube il primo scudetto . E come lui il suo collega e rivale seduto sulla panchina della Bulgaria, GIanlorenzo Blengini che invece ha consegnato a Civitanova l’ultimo dei sette tricolori.
Ma i gioielli del volley marchigiano hanno brillato anche dall’altra parte della rete grazie allo schicacciatore Alex Nikolov, cuciniere in forza alla Bulgaria, anche lui nel dream team dei mondiali insieme a Balaso.
Nel team bulgaro poi anche due pilastri della Yuasa Grottazzolina, il capitano Petkov e il martello Tatarov.
E se Civitanova e Grottazzolina si sono ritorvate a brillare nello stesso campo della finale mondiale, ora tornerano a farlo in casa.
Le due formazioni si incontreranno di nuovo l’una di fronte all’altra tra meno di un mese: appuntamento al 20 ottobre all’Eurosuole Forum di Civitanova per il derby del derby in occasione della prima giornata di campionato di Superlega.
Prima però per gli azzurri tappa al Quirinale dal Presidente Mattarella che l’8 ottobre vuole incontrare la nazionale maschile e femminile che a poche settimane di distanza sono riuscite a centrare l’oro ai mondiali, una doppietta da record per il volley azzurro.
Il servizio in onda nel tg di TV Centro Marche
