Dopo una notte di intense ricerche tra Marche e Toscana è stato ritrovato l’elicottero civile Agusta Westland 109 scomparso dai radar nel pomeriggio di domenica. La carcassa del mezzo bruciato si trova su un terreno tra Fasciano e Badia Tedalda, versane aretino degli Appennini, inaccessibile a piedi. Una zona quella della valle Alpe della Luna impervia e nota per la fitta area boschiva. L’elicottero domenica era decollato dal lido di Venezia e diretto verso la Toscana, ma la rotta si era interrotta bruscamente proprio al confine tra le due province, quella di Pesaro Urbino nei pressi di Borgo Pace e quella di Arezzo. Il cielo nel pomeriggio era coperto da una fitta nebbia. A bordo due persone, un imprenditore orafo molto conosciuto Mario Paglicci e Fulvio casini di Sinalunga, Arezzo. Rispettivamente 78 e 67 anni. L’allarme è scattato dopo pranzo sul telefono di una familiare allertato sembra da una chiamata spaventata dell’imprenditore. Una conferma dell’ SOS è arrivata poi con un secondo allarme satellitare. I due passeggeri avrebbero tentato un atterraggio di fortuna senza successo. Nonostante il buio e la fitta vegetazione sono proseguite per tutta la notte le ricerche del soccorso alpino, dei vigili del fuoco, con le forze dell’ordine e la protezione civile. Poco dopo le 10 la notizia del ritrovamento del mezzo bruciato.
