Un foro nel muro, grande appena quanto basta per far passare una persona. È da lì che i ladri sono entrati nella gioielleria Studio A Tre di via Garibaldi, nel centro storico di Fano.
Secondo i carabinieri che stanno lavorando per ricostruire la dinamica del colpo da 150mila euro fatto con molta probabilità tra sabato e domenica notte, i malviventi avrebbero raggiunto il punto esatto passando da un appartamento sfitto sul retro dell’edificio, affacciato su piazza Marconi. Una volta individuata la parete che separava l’abitazione dal negozio, hanno praticato l’apertura con precisione millimetrica, senza provocare rumori tali da attirare l’attenzione dei residenti.
Entrati nel locale, i ladri si sono mossi con estrema abilità: hanno evitato i sensori d’allarme sfruttando una zona cieca e strisciando a terra per non intercettare i raggi infrarossi. Raggiunta la vetrina principale, hanno portato via quasi tutti i gioielli esposti, lasciando intatte le vetrine laterali e ignorando il laboratorio al piano inferiore.
A scoprire il furto è stato il titolare, Daniele Gaudenzi che ieri mattina ha trovato il negozio sottosopra e la vetrina svuotata.
Le telecamere del centro e delle vie di accesso alla città potrebbero fornire elementi utili per risalire agli autori, che potrebbero essere gli stessi responsabili di un colpo analogo avvenuto a Pesaro poco più di un mese fa.
Il servizio nel tg delle 13,30 e 19,30 di TV Centro Marche.
