Ancona abbraccia il cardinale Edoardo Menichelli, a due mesi dalla sua scomparsa.
Lo fa con la benedizione della sua tomba nella cattedrale di San Ciriaco, nella cripta delle lacrime, il luogo scelto dall’arcivescovo, come casa eterna per il suo feretro.
Una cerimonia semplice, ma molto partecipata: non solo i familiari e le autorità, su tutte il sindaco silvetti, ma anche tanti cittadini anconetani, che in lui hanno sempre visto un punto di riferimento e una guida spirituale.
Un legame, quello tra Monsignor Menichelli e la città di Ancona, rimasto sempre molto forte, anche dopo la fine del suo mandato di arcivescovo del capoluogo.
Alla base della tomba una fascia di marmo rosso di Verona, a indicare il colore rosso cardinalizio. l
La bara ha forma di parallelepipedo ed è realizzata in pietra bianca bocciardata sui quattro lati, coperta da una lastra di marmo, sulla quale è stata montata una striscia di marmo rosso di Verona, a indicare che Dio è amore. l
Il servizio in onda nel tg delle 13,30 e 19,30 di TV Centro Marche.
