A Jesi i piccioni traslocano e vanno a viver nel municipio del comune. Via dai tetti malandati e dalle grondaie, per loro arrivano i loft.
Entro febbraio entrerà in funzione il primo spazio sperimentale pensato per liberarsi dei piccioni. Entrando dalle finestre lasciate aperte in municipio arriveranno in delle stanze con cibo, acqua e spazi per nidificare. Ma le loro uova saranno sostituite con delle uova di plastica. Così si impedisce la schiusa e si riduce progressivamente la popolazione.
Il progetto, dal costo di circa 8 mila euro – più economico rispetto ai falchi e alle gabbie già sperimentati altrove – prevede la realizzazione di vere e proprie residenze per piccioni. L’obiettivo è liberare il centro storico dall’onnipresente guano che decora strade e monumenti. E così, invece di cacciare i piccioni, li si invita gentilmente a traslocare.
Un’idea che è già piaciuta ai comuni di Osimo, Sirolo, anche loro alle prese con i piccioni e che hanno chiamato per chiedere informazioni. E alla fine, se l’esperimento funzionerà, Jesi potrà vantarsi di aver risolto l’emergenza piccioni con uova finte e un municipio trasformato in condominio.
Il servizio in onda nel tg delle 19.30 di TV Centro Marche.
