MALTEMPO E NEVE, PIU’ DI CENTO GLI INTERVENTI DEI VIGILI DEL FUOCO

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Rami spezzati, strade interrotte e sirene che attraversano città e borghi. Quando il bianco della neve diventa emergenza, l’inverno rivela il suo volto più duro. Così il maltempo ha ridisegnato le Marche, mettendo alla prova territori, viabilità e servizi essenziali. Le precipitazioni, annunciate e arrivate con puntualità, hanno trasformato il paesaggio e moltiplicato le criticità, soprattutto nelle aree interne. Durante la notte e nelle ore successive sono proseguiti senza sosta gli interventi dei Vigili del fuoco: circa 140 in poche ore, dopo oltre un centinaio già effettuati nei giorni precedenti. La provincia di Pesaro e Urbino resta la più colpita, con 54 operazioni concentrate non solo nei distaccamenti interni ma anche nelle zone di Ronco San Baccio, Tavullia e Novilara. Qui i pompieri sono stati chiamati anche a fronteggiare l’incendio divampato in un’abitazione in legno. Le nevicate, con i conseguenti disagi, hanno raggiunto anche Pesaro e Fano, mentre a Urbino e nel Montefeltro il paesaggio si è risvegliato sotto una coltre bianca, senza particolari problemi per la viabilità. Nel Maceratese le operazioni sono state 44. La neve ha interessato l’intero territorio provinciale, con criticità concentrate soprattutto nelle aree interne. A Tolentino una pianta abbattuta dal maltempo è finita su due automobili parcheggiate in via Ideale Ciarapica, senza conseguenze per le persone. In provincia di Ancona si contano 28 interventi. A Osimo un mezzo dei Vigili del fuoco è scivolato lungo la discesa della costa del borgo, scontrandosi con un’auto; i due occupanti sono stati accompagnati in ospedale per accertamenti. A Fabriano diverse piante sono cadute sulla sede stradale, rendendo necessari interventi per il ripristino della circolazione. In provincia di Ascoli Piceno sono stati cinque gli interventi, in un contesto che vede l’entroterra tra le aree più colpite dalle nevicate. Nel Fermano i Vigili del fuoco sono entrati in azione 11 volte per fronteggiare le conseguenze dell’ondata di maltempo. Le precipitazioni hanno raggiunto anche le fasce basso-collinari e la costa, causando disagi diffusi. Un quadro che racconta una regione alle prese con una delle fasi più intense dell’inverno.