85 MILA EURO PER DUE ANNI NEL LAGHER, LA GERMANIA CONDANNATA A RISARCIRE LA FAMIGLIA DI UN DEPORTATO

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Quinto Nunzi ha trascorso due anni in un sottocampo del complesso di Aushwitz. Purtroppo è morto nel settembre del 2024 a cent’anni e non ha potuto gioire con la sua famiglia della vittoria raggiunta. Ora – dopo ottant’anni – è arrivata la sentenza di condanna della Repubblica Federale di Germania al risarcimento.

Un evento non cosi frequente in italia, tra cavilli, burocrazia e fondi ridotti all’osso, nonostante nel 2024 sia stato istituito un fondo dal governo draghi per le stragi naziste. Alla famiglia di Quinto andranno 85mila euro. 118 euro per ogni giorno di prigionia dell’uomo trascorso nel campo di concentramento.

Una battaglia iniziata anni fa con una chiacchierata in famiglia e finita con la richiesta di risarcimento danni. Il Tribunale civile di Roma ha riconosciuto il danno come sofferenza morale e fisica, non come mero valore economico. Una vittoria della memoria e un precedente giuridico significativo.

Il servizio nel tg delle 19.30.