La percentuale corrisponde ad un aumento, nel 2025, di 350mila ore in più di cassa integrazione nelle Marche rispetto l’anno precedente. è quanto emerge dai dati Inps elaborati dall’istituto di ricerca Cgil Marche. Dai numeri ad una analisi più dettagliata alla luce delle varie crisi che persistono nel territorio marchigiano: per andare a capire quali tipologie di casse integrazione, sono presenti nella regione. Nell’industria si parla di un +352,5%, principalmente nei settori del legno e lavorazioni minerali non metalliferi. Nel terziario +152,5%. Su questo fronte, dati alla mano, per l’incremento della cassa integrazione straordinaria, le Marche nel contesto nazionale non occupano una posizione di prestigio. Per i lavoratori e le lavoratrici non si tratta solo di una perdita di potere d’acquisto. Dalla Cgil Marche l’auspicio di un imminente tavolo regionale con la commissione lavoro.
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