E’ attiva dal 27 febbraio la piattaforma per gestire le pratiche della ricostruzione privata che riguarda i danni provocati dal sisma del 9 novembre 2022 quando furono danneggiati edifici pubblici e privati tra Ancona, Fano e Pesaro. Un totale complessivo di 458,66 milioni di euro di danni, di cui 177,76 milioni per la ricostruzione privata e 280,90 milioni per la ricostruzione pubblica. Oltre a ben 330 richieste fuori cratere.
Gli iter saranno così due e distinti. Per la ricostruzione pubblica si dovrà sottoporre agli uffici speciali della ricostruzione il documento di verifica tecnico amministrativa detto DIP. All’approvazione del quale sarà poi previsto un’anticipo fino al 10% del valore dell’intervento.
Per la ricostruzione privata invece sono stati stanziati 330 milioni di euro nel triennio 2026- 2028 con le richieste che dovranno pervenire entro il 31 dicembre 2026 tramite l’apposita piattaforma.
