Fedi, monili, piccoli e grandi oggetti preziosi: negli ultimi giorni stanno tornando nelle mani degli operatori dei compro oro. La corsa a vendere il metallo più prezioso è ripartita, con quotazioni che toccano i 5.400 dollari l’oncia, il livello più alto dall’inizio dell’anno, dopo un rialzo di oltre il 2% in una sola giornata. A spingere il prezzo sono l’instabilità in Medio Oriente, l’attacco statunitense all’Iran e i timori per l’economia globale. Effetti che anche nel capoluogo dorico si vedono subito e i compro oro storici della città registrano un aumento di clienti di ogni età e provenienza. C’è chi vende per necessità e chi approfitta del momento favorevole per incassare. Le motivazioni sono diverse, ma la tendenza è la stessa: trasformare i gioielli in liquidità. E mentre le tensioni internazionali continuano, l’oro torna a rappresentare il bene rifugio per eccellenza, non solo per i mercati ma anche per molte famiglie.
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