“WORKERS”, AD ANCONA UNA MOSTRA CONTRO LO SFRUTTAMENTO DEL LAVORO

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Basta muovere la  sabbia  per scoprire i  numeri del lavoro sommerso e del caporalato, pedalare in sella ad una bici con le cuffie per ascoltare il flusso di coscienza dei lavoratori sfruttati, pigiare un tasto per scorrere il lavoro e la vita che diventano gabbia o  girare una lattina di pomodori per leggere le storie di chi viene sottopagato.  

E’ un percorso che attraverso la negazione dei diritti  punta a restituire dignità al lavoro quello allestito alla mole vanvitelliana di ancona con la mostra ‘Workers – Storie di ordinario sfruttamento’.  

Lo fa tramite 10 postazioni multimediali e interattive che portano a galla storie e realtà spesso invisibili. Ecco allora  che il lavoratore automa si materializza in un robot manovrato con dei fili dagli stessi spettatori, un modo  per  smuovere le coscienze e stimolare  responsabilità.

Il servizio in onda nel tg delle 13.30.