L’aumento delle temperature mette a rischio la salute dei lavoratori direttamente esposti al sole come edili e operai. Aumenta, in primis la possibilità di colpi di calore. L’uso di macchinari complessi in situazioni ambientali a volte estreme amplifica anche l’esposizione ad ulteriori rischi. Da qui l’esigenza di maggiore sicurezza. La Fillea Cgil Marche richiede con urgenza, alla regione, l’ordinanza sul rischio stress termico con la sospendere dell’attività lavorativa all’aperto nelle ore più calde della giornata. E’ importante tutelare tutti questi lavoratori – sottolinea Lograno – indicando le temperature massime da considerare e rendendo strutturale la cassa integrazione per eventi climatici. Il tutto mettendo in condizione le aziende di prevedere sistemi di raffreddamento dei locali di lavoro o mettendole in condizione di concordare con i rappresentanti dei lavoratori orari di lavoro estivi che limitino il lavoro negli orari più caldi. Prima della metà di giugno i sindacati hanno per questo un tavolo in Regione.
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