Pesaro sprecona, un terzo dell’acqua potabile della rete idrica della città viene disperso prima di arrivare al rubinetto, circa il 37 per cento, in pratica 108 litri d’acqua al giorno per cittadino sui 293 immessi nelle condutture. E’ quanto emerge dal report dell’ufficio studi della CGIA di Mestre che in base agli ultimi dati disponibili stila la classifica delle dispersioni. In cima a quella regionale c’è Pesaro che si piazza al 51 esimo posto in Italia. A seguire Ancona al 62 esimo posto con il 31,2 per cento di perdite d’acqua a causa di rotture, poi fermo con il 27,3 per cento al 74 esimo posto e Ascoli all’82esimo posto con il 24,5 per cento delle dispersioni. Fanalino di coda invece Macerata, la più virtuosa che si piazza in fondo alla classifica al 103 posto con il 13,9 per cento degli sprechi d’acqua. Le cause? colpa delle reti colabrodo e delle rotture alle condotte. Perdite e dispersioni che evidenziano la necessità di un piano di investimenti e di interventi infrastrutturali urgenti.
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