Ulteriore stangata per gli agricoltori. Sotto la lente è il costo dell’irrigazione, che si va ad aggiungere a tutti gli altri aumenti sostenuti dal comparto, ai problemi della siccità, e ai prezzi di vendita molto spesso sottocosto. L’aumento delle tariffe dell’acqua per gli agricoltori del comprensorio del Musone equivale ad un vero e proprio salasso. La quota fissa è passata, dal 2025 al 2026, da 33 a 75 euro per ettaro. Il costo dell’acqua utilizzata è aumentato oltre il 30%, passando da 0,06 a 0,08 euro al metro cubo. Confagricoltura sottolinea che tutte le aziende sono state penalizzate, perché gli aumenti sono stati comunicati a consumi già effettuati e senza il preavviso tale da mettere in atto una programmazione.
