FOCOLAIO COVID TRA I BENGALESI DI SAN BENEDETTO

FOCOLAIO COVID TRA I BENGALESI DI SAN BENEDETTO

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Sono tutte negative le 12 mamme in attesa che il 24 giugno avevano condiviso la sala d’aspetto del consultorio di San Benedetto con la bangladese positiva e incinta di 5 mesi. L’area Vasta 5 non ha tralasciato nulla per ricostruire la rete di contatti che la gestante può aver avuto prima di scoprire di essere stata contagiata.

Ad attaccarle il virus, la coppia con cui divide l’appartamento di San Benedetto e rientrata in Italia il 17 giugno con un volo Dacca-Roma, sul quale sono stati trovati 8 positivi.

I coniugi hanno riferito di non essere usciti di casa dal ritorno al tampone del 6 luglio. La donna incinta (negativi il marito e i due figli) ha una bancarella.

Non si sa bene quando sia stata contagiata e cosa abbia fatto nel frattempo. Ma di sicuro ha fatto la visita ginecologica al consultorio di San Benedetto e il 6 luglio e un’esame nel laboratorio analisi. Sarebbero un centinaio i contatti avuti.

I tre stranieri positivi nell’ascolano, tutti bengalesi, però non potranno essere inviati nella Residenza Valdaso di Campofolone, perché asintomatici. La loro sistemazione resta un problema.

L’indice di contagio Rt, in base all’ultimo report settimanale di ministero della Salute e Iss, nelle Marche, rimane sotto la soglia di allerta (0,87).

Ma la provincia di Ascoli, covid free da mesi ormai, sta risalendo nelle percentualidei positivi.

Tra i ricoverati, non c’è più nessuno all’ospedale di Fermo, tre sono all’ospedale di Macerata, ma c’è un nuovo ricovero a  Marche Nord, nel reparto di ostetricia e ginecologia. Nessuno comunque è in terapia intensiva. In aumento le persone in quarantena, che sono 538 persone tra cui 15 operatori sanitari.