DARWIN DAY, OMAGGIO AL CORAGGIO, CURIOSITA’ E FAME DI VERITA’

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Se fosse vivo Charles Darwin avrebbe oggi festeggiato il suo compleanno. Il grande biologo britannico nacque infatti proprio il 12 febbraio del 1809 e oggi  è il Darwin day, la festa del papà della teoria dell’evoluzione della specie. Una ricorrenza che nel mondo si celebra da oltre 100 anni ma che nella religiosissima Italia è sbarcato solo nel 2003 per via del prudente atteggiamento della Chiesa Cattolica. Il pretesto è stato l’entrata in vigore della riforma Moratti che tagliava fuori le teorie darwiniane dai programmi scolastici. E pensare che il biologo britannico per elaborarle impiegò ben 5 anni di viaggi intorno al mondo che gli regalarono l’intuizione che rivoluzionò la storia: la sopravvivenza di un individuo dipende dalla capacità di adattarsi all’ambiente circostante. Ed oggi ricordare quella teoria all’epoca bollata come blasfema perché cozzava con la concezione biblica tramandata dalla Genesi è un dovere. L’obiettivo della giornata infatti è quello di riflettere sui principi di «coraggio intellettuale, curiosità perpetua e fame di verità”, principi riassunti nel significato di questa giornata. Sarà per questo che non esistono un Galileo Day, un Newton Day o un Einstein Day, ma un Darwin day. Perché in fondo non è solo questione di scienza, ma di ideologia, religione e politica, tutto quel che serve perché la scienza sia davvero libera.

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