Uno spazio confiscato alla criminalità e ridato alla comunità. Una nuova vita per il capannone di Via Molise a Vallefoglia che circa due anni fa risultava in possesso di un’azienda vicina a infiltrazioni malavitose e che oggi diventa invece un centro di raccolta e smistamento di derrate alimentari da destinare ai più bisognosi. La struttura è stata intitolata a Giancarlo Siani, giornalista ucciso a soli 26 anni dalla camorra. Un simbolo di lotta alla criminalità. Il progetto si chiama mangia e pensa è finanziato dalla regione marche ed è stato assegnato all’unione dei comuni pian del bruscolo, una sinergia dei 7 comuni del comprensorio pesarese volti a promuovere la legalità e a collaborare insieme agli enti caritatevoli locali per sradicare la malavita.
Ne parliamo nel Tg delle 19,30
