Un passo verso il ritorno in Italia di asset produttivi che hanno fatto grande la nostra economia, in un contesto di desertificazione industriale e passaggi di proprietà verso l’estero.
Ariston, gruppo industriale della famiglia Merloni ha acquisto la veneta Riello, marchio del settore caldaie, con oltre un secolo di storia, passata poi al colosso americano Carrier International.
Nella contesa con le cinesi Haier e Midea, il gruppo Fabrianese guidato da Paolo Merloni ha chiuso la partita con la multinazionale americana con un accordo per l’acquisizione del 100% di Riello Group, concordando un valore d’impresa di 289 milioni di euro, che include la stima delle sinergie a regime.
Riello, con circa 1.150 dipendenti di cui la metà in Italia, ha stabilimenti in Veneto, Polonia, Cina e Canada, con centri di Ricerca & Sviluppo in Toscana e Lombardia.
Ma oltre che un’operazione economica, l’acquisizione da parte di Ariston, seguita con interesse anche dal Mimit con il Ministro Urso, ha un valore strategico di politica industriale: Riello vanta una fortissima rete commerciale che avrebbe permesso alle multinazionali cinesi interessate, una facile penetrazione nel mercato italiano di prodotti asiatici.
Per la famiglia Merloni, un altro passo nella strategia di espansione in Italia come già annunciato nelle recenti celebrazioni per i 100 anni di Francesco Merloni, con un piano di investimenti per 500 milioni nel nostro paese entro il 2028 e il potenziamento dello stabilimento di Albacina, riportando alle porte di Fabriano la produzione di Pompe di Calore attualmente in Cina.
Il servizio nel tg delle 13.30 e delle 19.30 di TV Centro Marche.
