Tramandare la storia di generazione in generazione, affinché certi orrori non vengano dimenticati, preservando la memoria di chi sacrificò la propria vita per la libertà. Ancona ricorda le vittime delle foibe e l’esodo giuliano dalmata: lo fa con tre distinte cerimonie, che vedono protagonisti gli studenti delle scuole medie e superiori del capoluogo, la prima delle quali, all’ingresso della facoltà di economia a Villarey, dove viene deposta la corona d’alloro nell’atrio dell’università. Davanti a loro, il racconto dei parenti di chi subì gli orrori del massacro delle foibe. tra essi c’è quello di Giuliana Sivocci, figlia di profughi da pola. non si vive con il peso dell’odio, racconta ai ragazzi, ma con la speranza che le malefatte del passato, ci aiutino a vivere in un mondo migliore.
Il servizio nel Tg delle 19,30
