AMMINISTRATIVE, LA MAPPA DEI COMUNI AL VOTO

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27 comuni al voto, di cui 10 chiamati alle urne prima della scadenza naturale del mandato, 2 capoluoghi di provincia e 4 sopra i 15 mila abitanti e quindi a rischio ballottaggio il prossimo 7 e 8 giugno: tra loro Fermo, Macerata, San Benedetto e Senigallia dove si giocano le partite più importanti tra partiti e coalizione. A Senigallia va a caccia del bis il sindaco uscente Massimo Olivetti sostenuto da 6 liste e una coalizione di centrodestra. A sfidarlo c’è Dario Romano capogruppo del PD e marito della segretario regionale dem Chantal Bomprezzi con una compagine progressista forte di 5 liste. E poi l’outsider civico Marco Binci.  A Macerata punta al secondo mandato anche Sandro Parcaroli alla guida di una corazzata di centrodestra. A provargli a scippare la fascia un poker di 4 candidati: Gianluca Tittarelli candidato sostenuto dal centro sinistra con 7 liste, Mattia Orioli in rappresentanza del terzo polo  e poi due civici: Giordano Ripa e Marco Sigona. A Macerata con una corsa a 5 cosi affollata il ballottaggio è quasi scontato. A Fermo dopo l’elezione del sindaco civico Paolo Calcinaro in consiglio regionale 4 i candidati alla guida della città: in continuità con la scorsa amministrazione l’assessore uscente Alberto Scarfini, che corre in nome del civismo senza partiti. Come lui anche l’ex sindaco Saturnino Di Ruscio che 20 anni dopo la sua esperienza in comune ci riprova.  Mentre il centro destra si è compattato attorno a Leonardo Tosoni e il centro sinistra schiera in campo la giornalista  Angelica Malvatani. San Benedetto punta invece ad uscire dal limbo del commissariamento dopo le dimissioni del sindaco Spazzafumo con un tridente di candidati: la civica Elisa D’Andrea, lady samb moglie del presidente rossoblù, l’attuale deputato pentastellato Giorgio Fede sostenuto dal campo largo e l’albergatore Nicola Mozzoni, candidato del centrodestra.

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