FRANCESCO MERCURIO, OSIMANO SORDOCIECO, AL SALONE DEL LIBRO

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“Un piccolo soffitto di cristallo che si rompe”, definisce così la sua partecipazione al Salone del Libro di Torino Francesco Mercurio, 44enne sordocieco, nativo di Aversa, da anni trapiantato a Osimo. Alla malattia non si è mai arreso: nato senza vista e privato progressivamente dell’udito a partire dall’età di dieci anni, coltiva da sempre l’amore per la lettura e per la scrittura. Oggi gli strumenti lo consentono e, col suo pc, ha scritto in sette mesi il suo primo romanzo “Boris Giuliano – Un poliziotto del XXIII secolo” che, partendo dalla storia del militare assassinato da Cosa Nostra nel 1979, si può definire un fanta-noir. Curioso, appassionato e poliedrico, Francesco in tasca ha una laurea in giurisprudenza e ama lo sport, oltre che la scrittura. Si definisce “utente, dipendente e volontario” della Lega del Filo d’Oro dove grazie alle sue competenze giuridiche negli anni ha trovato occupazione e dove è anche Presidente del Comitato delle Persone Sordocieche.

Il servizio nel Tg delle 19,30