A 10 anni dalla scossa del 24 agosto che rase al suolo Arquata del Tronto e che diede l’avvio allo sciame sismico che piegò il Centro Italia, nel cantiere più grande d’Europa sono spuntate le gru e si lavora alla rinascita. La ricostruzione ha finalmente ha ingranato una marcia diversa ma dopo lo stallo dei primi anni è ancora una sfida ancora aperta. 15 mila i cantieri conclusi, 9 mila invece quelli in corso. 36 mila le richieste di contributo presentate fino ad oggi per case e edificii lesionati.
Viaggia più lenta invece la ricostruzione pubblica che prova a guadagnare terreno perso: 3.600 le opere finanziate, per un valore complessivo di 4,5 miliardi di euro.
Ma al di la degli edifici, la vera sfida in queste aree ferite dal sisma rimane quella di riportare la gente a casa. Negli ultimi tre anni sono 5.400 i nuclei familiari rientrati ma 8.700 restano ancora fuori, di questi 2200 vivono ancora nelle SAE e 5.700 ricevono un contributo per l’autonoma sistemazione. Non solo case, ma anche lavoro, strade e servizi. Queste le sfide di una ricostruzione lumaca che dopo 10 anni è una promessa non del tutto mantenuta.
Il servizio in onda nel tg delle 13,30.
