In poche ore la pioggia di sei mesi. 13 le vittime, tra cui il piccolo Mattia. Sono passati quattro anni dall’alluvione che devasto il centro nord delle Marche, nelle province di Ancona e Pesaro Urbino. 60 i comuni colpiti, 800milioni di euro i danni stimati. Gli alvei fiumi del Musa e del Nevola sono stati i primi ad essere oggetto di interventi di somma urgenza. Nell’ambito dell’attuale stato di ricostruzione c’è l’obiettivo di una ordinanza.
Inoltre c’è l’obbligo, entro fine ottobre, di fare un piano integrativo degli interventi che consentirà di accedere al fondo della ricostruzione che sarà di un miliardo e mezzo nei prossimi tre anni,
Sono in corso dei cantieri importanti sui due fiumi per la loro sistemazione definitiva. Sono in fase avanzata di progettazione 5 delle 7 vasche di laminazione. Entro ottobre si dovrebbe aprire il cantiere di Pancaldo e Ponte Lucerta. Per fine settembre si attende l’inaugurazione del ponte del Coppetto.
A Senigallia, nell’immediato futuro inizieranno i lavori per il Ponte Garibaldi e a seguire per Ponte degli Angeli e Ponte del Portone, con l’obiettivo di un riassetto della viabilità e di funzionalità di collegamenti cittadini.
Il servizio in onda su TV Centro Marche.
