Un’intera via ostaggio del monossido di carbonio con i residenti di 6 appartamenti costretti a sgomberare dalle loro abitazioni. Succede a Sant’Angelo in Vado dove a tenere la popolazione in apprensione da ieri mattina sono le esalazioni sprigionate da alcuni tombini di via Madonna Grande. Un fumo denso e acre fuoriuscito dalle caditoie delle rete fognaria, oltre che dagli scarichi a secco di un paio di appartamenti che ha invaso la via e l’interno delle abitazioni. Sulla loro origine e provenienza è ancora mistero.
Al lavoro da ieri per risalire alle cause i vigili del fuoco di Pesaro e Urbino con l’aiuto di una squadra Nncr che sono tornati anche questa mattina per sopraluoghi e accertamenti nelle abitazioni interessati.
Troppo alti i livelli di concentrazioni di monossido rilevate. Di qui l’ordinanza firmata dal Sindaco Giuseppe Rossi che ha fatto scattare lo sgombero di 6 appartamenti e l’evacuazione di 15 persone costretta lasciare lo loro abitazioni. Per alcuni di loro che non sono riusciti a trovare una sistemazione alternativa il comune si è fatto carico del trasferimento in hotel.
Per il loro rientro si attende l’ok dei vigili del fuoco che monitorano i livelli di monossido. Esclusa la fuga di gas e l’ipotesi di uno sversamento o di una perdita da una fabbrica o da un impianto della zona. Resta da chiarire la provenienza di quel gas tossico la cui origine resta ancora un mistero.
Il servizio in onda su TVCM.
