Non riesce a trattenere le lacrime, Samuele Cumani, mentre stringe tra le mani la lettera che ha voluto diffondere per ricordare suo fratello Hekuran.
Samuele, che insieme al fratello viveva a Fabriano, era a Perugia con Hekuran quella drammatica sera del 18 ottobre 2025 quando, durante una rissa nel parcheggio della facoltà di Matematica, il fratello morì, colpito da una coltellata al cuore. In famiglia ora c’è solo sete di giustizia. La chiede soprattutto Samuele, visto che Hekuran entrò nella lite in suo aiuto. Nella lettera, il risentimento di Samuele è tutto rivolto verso Yassin Amri, il presunto assassino di suo fratello.
La prossima udienza è fissata per il 1 ottobre. Gli avvocati di parte civile, Daniele Carmenati e Claudio Alianello hanno presentato un’istanza. Obiettivo: ottenere il concorso anomalo in omicidio anche per gli altri tre imputati, considerando anche la velocità con cui, quella sera, i coltelli arrivarono sulla scena. Di una cosa Samule è certo: nessuno placherà la sua sete di giustizia, lui andrà fino in fondo.
Il servizio in onda su TVCM.
