CRISI ELECTROLUX, ANNUNCIATA REINDUSTRIALIZZAZIONE

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Electrolux non è più disponibile a continuare la produzione a Cerreto d’Esi. La multinazionale svedese prevede un percorso di re-industrializzazione per il sito e vuole nominare un advisor. Fintanto che non si troverà un progetto industriale che possa garantire la continuità industriale, sarà la stessa Electrolux a garantirla e lo stabilimento non sarà dismesso entro il 31 dicembre. Queste, in sintesi, le novità emerse durante l’incontro al Mimit a cui hanno partecipato azienda e sindacati e che si è svolto alla presenza del ministro Adolfo Urso.

Un piano che rappresenta un primo segnale di apertura, ma che comunque non basta. Critici nei confronti delle novità annunciate sia i sindacati che lo stesso governatore della Regione Marche, Francesco Acquaroli. Entrambi chiedono che la continuità produttiva resti, ma considerano imprescindibile che rimanga nel perimetro di Electrolux.

Riuniti in picchetto davanti al sito, durante uno sciopero di 8 ore, anche i lavoratori di Cerreto si dimostrano scettici nei confronti del piano e rimangono preoccupati. Sul fronte dei licenziamenti , l’azienda ha annunciato che saranno gli stessi lavoratori a decidere se andare via dietro un incentivo o meno. Non si tratterà di esuberi dichiarati, ma licenziamenti volontari fino a 1250.

Il servizio in onda su TVCM.