Sono rimasti tutti in silenzio davanti al Gip gli indagati della maxi inchiesta della Guardia di Finanza sulla ricostruzione post sisma del 2016. In queste ore, in carcere a Montacuto e a Fermo, si sono svolti i primi interrogatori di garanzia. Tra i primi ad essere sentiti, l’ex numero di 2 di Palazzo Raffaello, Fabio Pistarelli. L’avvocato maceratese si è avvalso della facoltà di non rispondere. Ora preparerà una memoria scritta per spiegare i fatti citati nell’ordinanza. La difesa evidenzia due punti in particolare.
Ora la difesa si concentra sul ricorso al tribunale del Riesame per chiedere la revoca della custodia cautelare in carcere.
Si è avvalso della facoltà di non rispondere anche Enrico Crucianelli, titolare della Restedil di Tolentino, difeso da Massimiliano Cofanelli e Marcello de Santis. Anche i suoi legali stanno valutando un ricorso al Riesame. Massimiliano Cofanelli sottolinea che la società di Crucianelli è al momento operativa e non è sotto sequestro. L’obiettivo, spiega il legale, è lavorare affinché possano essere onorati i contratti in essere.
Sono rimasti in silenzio anche gli imprenditori Vincenzo Chiappalone, calabrese da anni a Sassoferrato, e Antonio Cervigni, attualmente recluso nel carcere di Fermo.
Il servizio in onda su TVCM.
