SISMA 2016, IL 30 OTTOBRE DI 10 ANNI FA “LA BOTTA GROSSA”

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30 ottobre 2016 ore 7.40. Era domenica mattina, era da poco scattata l’ora solare, e le Marche furono svegliate da un altro terremoto. Una scossa di magnitudo 6.5, della scala Richter, a 9km di profondità, colpì, l’Appennino Centrale, tra Marche Umbria. Un territorio di 8mila chilometri quadrati. Epicentro nell’area di Norcia, Preci e Castelsantangelo sul Nera. È stata la scossa più violenta, in Italia, dal terremoto dell’Irpinia del 1980. La scossa più forte della sequenza sismica iniziata il 24 agosto dello stesso anno. Fu identificata, dalle persone del posto, come la botta grossa. Vittime non ci furono. Quello fu il giorno della devastazione. Nei 138 comuni di tutto il cratere del 2016, 85 solo nelle Marche, crollarono case, edifici pubblici, luoghi di culto come la Basilica di San Benedetto a Norcia. La ricostruzione del Centro Italia, afferma il Commissario Guido Castelli, negli ultimi tre anni ha riportato nelle proprie case più di 15mila persone. E’ stato avviato Il 98% delle opere di ricostruzione pubblica programmate. Chiusi 15mila cantieri, 10mila circa sono ancora in corso.

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