ASPETTANDO LA TIRRENO-ADRIATICO, LE MARCHE SI PREPARANO

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I proverbiali muri marchigiani restano le sfide decisive per la classifica, ma l’edizione 2026 della Tirreno Adriatico guarda al passato, con tappe esigenti, senza arrivo in salita ma tratti  insidiosi lungo tutto il percorso e la novità dello sterrato. E se per questa sessantunesima edizione non è previsto l’arrivo in salita, l’impegno richiesto  ai protagonisti della corsa dei due mari non sarà da meno rispetto agli anni scorsi, con i complessivi 15mila e 500 metri di dislivello a favore di una gara più nervosa e più spettacolare. Quinta sesta e ultima tappa nelle marche a partire da venerdì 5 marzo con i 186 km e quasi 4000 metri di dislivello della  Marotta-Mondolfo-Mombaroccio , i 189 km e stesso dislivello del giorno precedente della tappa San Severino Marche-Camerino e i 143 km finali della Civitanova Marche-San Benedetto del Tronto per una sfida a perdifiato dove i metri di dislivello saranno solo – si fa per dire – 1100 metri e che decreterà il vincitore.

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