Sono giorni decisivi per il futuro degli stabilimenti Electrolux, compreso il sito di Cerreto d’Esi e i suoi lavoratori. Durante l’incontro del 28 ottobre al Ministero delle Imprese e del Made in Italy sono state sei le ore di confronto. I sindacati hanno chiesto garanzie per il sito di Cerreto d’Esi, con il mantenimento degli attuali livelli produttivi fino all’arrivo di un eventuale investitore, e maggiori tutele anche per lo stabilimento di Porcia. L’azienda ha rivisto il numero degli esuberi a 1.190 lavoratori, compresi i 150 di Cerreto. I sindacati giudicano il taglio ancora insufficiente e chiedono strumenti per favorire il ricambio generazionale e scongiurare ulteriori riduzioni di personale.
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