Aveva base nelle Marche e ramificazioni in diverse regioni italiane e all’estero l’organizzazione smantellata in questa ore dalla GdF nel corso di un’operazione disposta dal Gip del tribunale di Torino che emesso 11 misure di custodia cautelare e sette provvedimenti di interdizione. Oltre 140 finanzieri hanno preso parte all’operazione alle perquisizioni in Piemonte, Marche, Lazio, Veneto, Lombardia, Puglia e Calabria, con l’impiego anche di unità cinofile “cash dog”. Tra il 2018 e il 2022 sarebbero state emesse e utilizzate fatture per operazioni inesistenti per circa 100 milioni di euro, da società cartiere e società filtro per mascherare flussi finanziari illeciti. Attraverso 42 società, di cui 34 italiane e otto estere del settore delle materie plastiche, nella fase iniziale della frode le partite di merce venivano fisicamente scambiate tra Italia e Austria e viceversa, mentre successivamente le fatture documentavano cessioni a società dell’Est Europa alle quali la merce non veniva però mai spedita.
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