Balvir Singh, detto Bitù è stato trovato morto all’interno dello cartonificio Biondi di Fabriano. 57 anni indiano sposato e padre di due figli, stando a una prima ricostruzione, sarebbe stato schiacciato da una pressa nello stabilimento di via Bachelet, nella zona industriale fabrianese del Marangone. Fatali le lesioni riportate. Bitù lavorava nel cartonificio da 26 anni. Ad accorgersi del corpo senza vita sotto il macchinario, sarebbero stati i colleghi che hanno allertato il proprietario e le forze dell’ordine. Oltre ai sanitari che non hanno potuto far altro che constatare il decesso dell’uomo e ai vigili del fuoco, sono intervenuti anche l’ispettorato del lavoro e la polizia. La dinamica di quanto accaduto non è ancora chiara, sono in corso le verifiche del caso inerenti il macchinario, posto ora sotto sequestro e i dispositivi di sicurezza ad esso connessi. Nel frattempo tanti i messaggi di cordoglio: il vescovo di Fabriano, monsignor Francesco Massara definisce la tragedia una profonda ferita per l’intera comunità, così come la sindaca Daniela Ghergo per cui la tragedia lascia sgomenta tutta la città e fa sentire la sua vicinanza alla comunità sikh. La salma di Balvir è stata trasferita all’obitorio dell’ospedale regionale di torrette a disposizione delle autorità giudiziaria.
Il servizio nel Tg delle 19,30
