EX RIFUGIO DI SANTA PALAZIA, ANCONA RIVIVE IL DRAMMA

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Roberto Bertolini è sull’uscio della galleria della morte dove, 83 anni fa, morì la famiglia di suo padre Ermanno, che qui perse sia i genitori che i due fratelli. Fu lui , che aveva trovato rifugio nel campanile del Duomo, l’unico a sopravvivere. Gli anni trascorsi non riescono a cancellare il dolore che il ricordo ancora provoca in Roberto, che quel nonno non l’ha mai conosciuto. Di lui rimase solo l’orologio recuperato dal padre, all’epoca poco più di un bambino.   E ricordando quel piccolo rimasto solo  fatica ancora  a trattenere le lacrime. Quel giorno insieme alla famiglie di Roberto, il bombardamento degli Alleati, uccise più di 700 persone accorse a rifugiarsi qui, nell’ex carcere di Santa Palazia.

In queste ore Ancona ricorda le oltre duemila vittime dei 142 bombardamenti aerei tra il 1943 e il 1944. La loro memoria diventa un monito e un richiamo alla pace. Oggi, in un momento storico segnato da instabilità e conflitti, diventa fondamentale trasmettere alle nuove generazioni questi concetti.

Il rifugio di Santa Palazia, dove trovarono riparo orfani, suore, personale del carcere e detenuti, ha eccezionalmente aperto le sue porte, nel giorno della commemorazione della tragedia. Ora l’obiettivo è renderlo un luogo di memoria accessibile alla comunità durante tutto l’anno.

Il servizio in onda su TVCM.