Una fumata bianca giunta a tarda notte, dagli uffici capitolini del Mimit, a sancire l’intesa di massima raggiunta nella trattativa tra la multinazionale svedese Electrolux, le sigle sindacali e il governo. Un accordo che arriva al termine di due giorni di estenuanti di tira e molla tra le parti e che gli stessi sindacati sono a definire in una nota “un importante risultato”. Tra i punti che riguardano lo stabilimento di Cerreto, c’è sicuramente la garanzia della continuità produttiva. Continuità vincolata anche sul lato occupazionale, per uno stabilimento infatti che negli ultimi 3 anni ha viaggiato ad una media del 40% di cassa integrazione utilizzata, per delle uscite che ci saranno dunque la cassa dovrà proporzionalmente diminuire. Anche sul piano nazionale, sensibile è stata la riduzione concordata degli esuberi.
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